Orientamento



Gli autori del Master in Traduzione specialistica ICoN

Il Master in Traduzione spiegato dai suoi autori

Nell’offerta di specializzazione post-universitaria del Consorzio ICoN spicca da ben dodici anni il Master in Traduzione specialistica dall’inglese all’italiano, un corso professionalizzante dedicato al mestiere del traduttore. Abbiamo chiesto a due dei suoi autori, Silvia Bruti e Mirko Tavoni, di spiegarci qualche cosa in più su questo master: com’è nato, quali sono le sue specificità, e qual è la sua posizione nel panorama dei master universitari.

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Ex allievi del Master


Mara Cioffi


Che lavoro fai?

Traduttrice specialistica

Che studi hai fatto?

Laurea Triennale in "Studi Letterari, Linguistici e Storico-Filosofici"

Che cosa ha significato per te il Master?

Ho conosciuto il Master cercando un'alternativa alla Laurea Specialistica e che mi permettesse di frequentare on-line. Mi è stato molto utile a livello teorico e pratico, perché anche se ho frequentato precedentemente una Laurea di stampo linguistico, non c'era un corso specifico in merito alla traduzione, quindi il Master è stato utile per "iniziarmi" a livello teorico e per approfondire una serie di aspetti pratici.


Corinna Cotza


Che lavoro fai?

Lavoro all'Ufficio Studenti Internazionali dell'Univeristà di Torino

Che studi hai fatto?

Ho studiato lingue, con una laurea magistrale

Che cosa ha significato per te il Master?

Era da tempo che desideravo approfondire le mie competenze traduttive e cercavo al contempo una soluzione flessibile che mi permettesse di formarmi continuando a lavorare. Il Master in Traduzione ICoN, tra le formazioni nel settore disponibili sul mercato, una delle proposte più valide e adatte anche a chi sta già lavorando.


Patrizia Galletti


Che lavoro fai?

Traduttrice freelance

Che studi hai fatto?

Laurea in Lingue e Letterature Straniere - Indirizzo Scienze del Linguaggio- Università di Bologna

Che cosa ha significato per te il Master?

Ho conosciuto il Master in Traduzione tramite ricerca in Internet. Ho deciso di frequentarlo perché cercavo da tempo un corso universitario che mi desse buone basi teoriche e pratiche della traduzione. Il corso è stato molto intenso e impegnativo, ma anche molto utile sia per l'apprendimento delle basi teoriche che della verifica in ambito pratico. Dopo tale corso mi sono sentita più padrona della tecnica e sicura nell'affrontare una traduzione. Consiglierei l'esperienza a chiunque voglia approfondire le tecniche traduttive.


Chiara Gavasso


Che lavoro fai?

Traduttrice freelance: marketing / transcreation, medico / farmaceutico, informatico

Che studi hai fatto?

Scuola per interpreti e traduttori di Trieste

Che cosa ha significato per te il Master?

Il Master in Traduzione mi è stato utile perché mi ha fornito una base da cui partire per il settore medico e un metodo più consolidato di ricerca. Ho imparato e iniziato a utilizzare strumenti preziosi non solo per la traduzione in sé, ma anche per migliorare la mia figura professionale e le attività a corredo della traduzione. Credo che sia servito anche per migliorare la mia sicurezza e l'autostima. E mi ha permesso di conoscere altre colleghe con cui ci sentiamo ancora!


Cristina Monfredini


Che lavoro fai?

Traduttrice freelance

Che studi hai fatto?

Laurea Specialistica in lingue per la comunicazione commerciale presso l’Università degli Studi di Verona

Che cosa ha significato per te il Master?

Il Master è stato un approfondimento relativamente le tecniche traduttive in campo specifico. I docenti erano molto preparati e hanno trasmesso nozioni importanti per quello che poi è stato il mio sbocco lavorativo. Sicuramente è un’esperienza importante per coloro che vogliono entrare a fare parte di questo mondo.


Anna Raggi


Che lavoro fai?

Sono una traduttrice per lo più in ambito giuridico e tecnico. Le mie lingue di lavoro sono inglese e tedesco.

Che studi hai fatto?

Ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione linguistica interculturale e una laurea magistrale in Lingue moderne, letterature e traduzione letteraria.

Che cosa ha significato per te il Master?

Ho conosciuto il Master in Traduzione in rete; successivamente ho contattato alcuni ex corsisti per chiedere loro maggiori informazioni e farmi raccontare la loro esperienza. L'ho frequentato perché sentivo il bisogno di approfondire le competenze necessarie al traduttore per svolgere la propria professione, poiché i due corsi di laurea, precedentemente frequentati, non mi avevano fornito una formazione adeguata. Il Master è stato davvero molto utile per conoscere meglio il mondo della traduzione, per toccare con mano le problematicità che una traduzione può presentare, per analizzare gli strumenti disponibili in rete e non, per sviluppare le competenze traduttive specifiche di due domini (nel mio caso: giuridico e tecnico). E' stato inoltre costruttivo sia confrontarsi con persone che hanno alle spalle anni di esperienza, i docenti, sia entrare in contatto con persone che condividono la mia stessa passione, i compagni di "classe". E' stata un'esperienza significativa a livello formativo che consiglierei volentieri.


Valentina Viviano


Che lavoro fai?

Traduttrice e insegnante

Che studi hai fatto?

Laurea in lingue, culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo

Che cosa ha significato per te il Master?

Avevo trovato informazioni sul master cercando in rete corsi di formazione specifici e confrontandomi direttamente con ex-corsisti che hanno fatto la pubblicità migliore. Consiglierei questa esperienza con professionisti del settore preparati e competenti che mi hanno fornito gli strumenti pratici per riflettere sul processo traduttivo. Grazie al master ho sviluppato una capacità critica consapevole, ho imparato a gestire opportunamente il testo di partenza e di arrivo e ho messo in luce i miei punti di forza e debolezza.

 

Domande frequenti

Domande e risposte sono tratte dall’incontro del 25 gennaio 2018 tra i neo-iscritti del Master in Traduzione e alcune ex studentesse, che riportano la loro esperienza di studio e lavorativa. L’incontro tra neo-iscritti ed ex corsisti ha tradizionalmente luogo durante la prima settimana in presenza del Master, presso l’Università degli studi di Pisa.

 

Come funziona il Master

Sicuramente non partirai svantaggiato rispetto a chi viene da studi differenti. Il corsista che ha fatto studi di linguistica o di traduzione sarà certamente più ferrato sulle basi di linguistica che vengono fornite durante il corso. Inoltre, avrà più dimestichezza con la materia vera e propria. In compenso, probabilmente, dovrà lavorare di più sulle competenze relative al dominio specifico che ha scelto. Allo stesso modo, chi viene da studi di medicina o farmacologia si troverà avvantaggiato - per esempio - nell’affrontare traduzioni nel dominio di biomedicina, ma dovrà lavorare di più nell’apprendere le nozioni di linguistica necessarie al lavoro di traduttore.

Tanto! Almeno due/tre ore al giorno. Poi dipende da cosa fai durante il giorno. Io per esempio finivo di lavorare la sera e dopo cena dedicavo due o tre ore al giorno allo studio. Ero estremamente motivata e quello che stavo facendo mi piaceva molto.

È soggettivo. Dipende dagli studi pregressi. Per chi non viene da un ambito linguistico è molto dura la prima parte, perché bisogna studiare di più per mettersi in pari. Un altro momento di difficoltà sono le prime traduzioni, che inevitabilmente sono state piene di errori. Ma con pazienza e studio si arriva in fondo con molta soddisfazione.

 

Scelta del dominio di specializzazione

Potete scegliere il dominio seguendo le vostre inclinazioni. Avere delle conoscenze pregresse su una dei domini proposti sicuramente può essere d’aiuto, ma non è dirimente. Durante il master vi verranno insegnate le metodologie di traduzione, quindi non è necessario avere delle conoscenze specifiche su uno dei domini. Il consiglio è di scegliere quello che più vi piace e su cui avete più piacere a documentarvi: vi capiterà di leggere molti articoli al riguardo, quindi se non è una materia che vi appassiona, potreste trovarvi in difficoltà. All’inizio del master vi verranno proposti degli esempi di traduzioni, per farvi un’idea più specifica del dominio. I due domini di specializzazione sono previsti nella II fase on line del Master (dal mese di aprile circa), quindi nel caso vi rendeste conto di voler cambiare la scelta iniziale, è bene segnalarlo subito, perché la richiesta deve essere accettata secondo la disponibilità rimasta. Avrete comunque a disposizione fin da subito sulla piattaforma i materiali di studio di tutti i domini, in modo da poter scegliere in maniera più consapevole. Avrete comunque a disposizione fin da subito sulla piattaforma i materiali di studio di tutti i domini, in modo da poter scegliere in maniera più consapevole.

Non è un corso di diritto, o biomedicina, o informatica: è un corso di traduzione. Quindi il focus è sulle metodologie e sugli strumenti utili per la traduzione, e allo studente vengono fornite tutte le competenze per le ricerche terminologiche. Il dominio viene toccato quindi in maniera funzionale alla traduzione. Certamente, capita di dover entrare nello specifico nel momento in cui un termine è di difficile traduzione. Consigliamo sempre di chiedere al docente! Vi aiuterà nella scelta del metodo giusto per trovare tutte le informazioni utili alla traduzione. Non abbiate paura di chiedere loro consigli!

Dipende da cosa fai. Se lavori tutto il giorno e fai il master è difficile prendere in considerazione più di due domini. Se ti dedichi solo allo studio, potrebbe essere fattibile. Per quanto riguarda il master, a oggi non è mai successo che un corsista seguisse più di due domini: non è previsto dal regolamento. Ad ogni modo, con il master acquisisci una metodologia, quindi potrai in un altro momento dirottare la tua attenzione su un altro dominio se lo desideri. Inoltre, capiterà di lavorare su una traduzione che non appartiene ad un unico dominio: spesso più domini si incontrano in uno stesso testo. L’importante è avere il metodo per approcciare il testo, e se in alcuni casi proprio non si riesce a risolvere il termine o la porzione di testo difficoltosa, può essere utile chiedere a collega che si è specializzato in un altro dominio.

 

Tesi

Solitamente il tutor che ti segue per la tesi ti invia dei testi tra cui scegliere, oppure può essere lo studente a proporne diversi. Il tutor affianca sempre lo studente nella decisione. Il consiglio è sempre quello di non perdere troppo tempo a scegliere il testo, perché il tempo non è molto...

A questo rispondiamo noi di ICoN! La stesura della prova finale, che consiste nella traduzione di un testo specialistico accompagnata da un commento, un glossario e una bibliografia, è seguita da un tutor. Il tutor può proporre una rosa di testi tra cui scegliere, o aiutare il corsista ad individuare un testo in autonomia. Il master si conclude con la discussione della prova finale, che può essere in presenza presso la sede di ICoN oppure in web conference.

 

Lavorare come traduttore

Sì. Lavoro a tutti gli effetti come traduttore, al momento, in parte con agenzie sia italiane che estere, in parte direttamente con i clienti che richiedono il mio intervento. Mi aspettavo di lavorare in maniera equa nei due domini in cui mi sono specializzata, invece al momento lavoro soprattutto su uno dei due. Bisogna dire che più traduco in un certo dominio, più traduzioni “a tema” mi vengono richieste.

Sì, durante il master ci hanno aiutato a fare la revisione del curriculum, ma non solo. Il master ti fornisce anche contatti per costruire una rete utile sia nell’immediato che in futuro. Per esempio, può capitare di tradurre testi afferenti a più domini: avere una rete di colleghi e compagni di master, magari che hanno conseguito il master in un altro dominio, può essere d’aiuto per richiedere consulenze extra. È molto utile anche partecipare ad eventi come La giornata del traduttore [http://www.lagiornatadeltraduttore.it/] per costruire una rete di contatti. A me è capitato di cominciare a ricevere offerte di lavoro direttamente durante questo evento!

Dopo aver conseguito il master ho aggiornato il curriculum, il mio profilo su linkedin e su proz.com, e a quel punto ho cominciato a ricevere richieste di traduzione. In seguito, ho aperto la partita IVA, ed è stato un passo decisivo. Ho notato che in seguito sono stata maggiormente presa in considerazione, come se “davvero” avessi intenzione di vivere di traduzione. È come se mi avesse reso più professionale: come ho fatto la comunicazione della partiva IVA alle varie agenzie, mi sono arrivate molte più offerte di lavoro. Adesso riesco a vivere di questo lavoro. Non sempre è necessario farlo ma nel mio caso mi ha aiutato molto. Il mio consiglio è anche, se potete, di rivolgervi ad un commercialista, e meglio ancora se già segue altri traduttori, perché con il fatto di dover lavorare con agenzie estere, è necessario avere delle competenze specifiche riguardo al funzionamento dei pagamenti dall’estero.

Cronometratevi! Usate un’app per cronometrarvi, ad esempio Toggl [https://toggl.com/], ma ce ne sono tante altre. Qualsiasi altro mezzo va bene, anche carta e penna. Tenete traccia di quanto tempo ci mettete a tradurre un tipo di testo. Magari sarete più veloci su alcune tipologie, mentre altre richiederanno più tempo, per esempio perché dovete dedicarvi con più attenzione alla ricerca terminologica. Questa strategia vi aiuterà a calcolare bene i tempi quando dovete accettare un lavoro e anche a regolarvi sulla richiesta del compenso. All’inizio affidatevi pure alle agenzie, magari pagano meno, ma avrete a disposizione un revisore e altri vantaggi. Questo vi aiuterà ad accumulare esperienza e sicurezza per acquisire dei clienti diretti (che normalmente pagano di più). Un altro consiglio è quello di associarvi o seguire AITI (Associazione italiana traduttori e e interpreti: http://www.aiti.org/) e Strade (http://www.traduttoristrade.it/), il sindacato dei traduttori.

 

Articoli e interviste